
Tutti coloro che della parola facciano arte o mestiere dovrebbero saper sfruttare fino in fondo le componenti espressive del linguaggio che usano istintivamente: colore, tono, volume, tempo, ritmo e mordente, con partecipazione, chiarezza, incisività e naturalezza. La voce è un irresistibile strumento di seduzione, nonché uno dei più potenti: la voce fredda o avvolgente, tenera o aggressiva, è lo strumento più espressivo, ammaliante e inconfondibile.
Parlare, recitare, declamare, cantare, è un’arte che nasce anche per puro istinto, ma se non è sostenuta e controllata da una tecnica può deviare in difetti e cattive abitudini quali forte e fastidiosa cadenza, errata scansione e modesta articolazione. Solo quando tale tecnica sarà diventata una seconda natura, automatico il giusto respiro, l’attore, il conferenziere, il dicitore, il professionista di qualsiasi settore, avranno la capacità di abbandonarsi all’ispirazione, e la loro “arte” potrà dirsi veramente tale.
