
Per l’accesso al regime forfettario a partire dal 1° gennaio 2019 i titolari di partita IVA non dovranno più rispettare il limite di spese per collaboratori e dipendenti, di investimenti in beni strumentali e quello relativo alla percezione di redditi da lavoro dipendente di importo non superiore a 30.000 euro. All’abolizione di alcuni dei requisiti previsti fino allo scorso anno si affiancano tuttavia i nuovi limiti di accesso. In primo luogo, non potranno aderire al regime forfettario coloro che svolgeranno attività prevalentemente nei confronti del proprio datore di lavoro o di un soggetto che lo è stato nei due anni precedenti o, comunque, di un soggetto ad esso riconducibile.
Porte chiuse anche per i soggetti che partecipano a società di persone, associazioni, imprese familiari e ai soggetti che controllano, direttamente o indirettamente, SRL o associazioni in partecipazione che esercitano attività economiche riconducibili a quelle esercitate dal titolare di partita IVA.
