
“All’Ordinario Militare, a capo dei cappellani militari, spettano ben 124mila euro l’anno; 108 mila per il vicario generale, mentre gli ispettori, con il grado di generali di brigata, arrivano a 6mila euro al mese” – spiega Davide Galantino.
Sono 204 i sacerdoti cattolici che svolgono il proprio ministero in luoghi militari, con lo stesso stipendio, lavoro straordinario, pensione e privilegi degli ufficiali dell’esercito.
Anche Padre Zanotelli, fondatore di diversi movimenti italiani di giustizia solidale sostiene la tesi di Galantino e si appella al Papa: “un prete con le stellette che guadagna quanto un Generale dell’Esercito è assurdo, Gesù li avrebbe cacciati.”
“Tutto questo si scontra con la laicità del nostro Paese – continua il deputato – e le parole di Papa Francesco che ricorda che la Chiesa deve essere umile e non pavoneggiarsi dei poteri e delle grandezze. E’ il momento di un nuovo confronto con la Santa Sede”.
