
Fortunatamente il cane è stato affidato all’ associazione “I figli di nessuno”, i volontari se ne prenderanno cura, ma non è certamente l’unico caso, molti cani che arrivano in canile hanno le orecchie mozzate. Nell’ ultima parte del video, si può notare un esemplare di pitbull appartenente a una famiglia biscegliese, quest’ultimo vive in pessime condizioni, isolato su terrazzino di pochi metri quadri.
La procedura di asportazione del padiglione auricolare prende il nome di “conchetomia”, oltre ad essere particolarmente dolorosa ed arrecare gravi danni ai cani che la subiscono è vietata dalle legge. La legge italiana, nello specifico la lex n.201 del 2010 (Ratifica ed esecuzione della Convenzione Europea del 1987 per la Protezione degli animali da compagnia) vieta il taglio delle orecchie e della coda per ragioni estetiche, ammettendolo per scopi curativi.
Nonostante questo, i trasgressori non si fermano, autonomamente nelle proprie case continuano a commettere del male e soprattutto alcuni veterinari aggirano il divieto adducendo ragioni sanitarie. Nasce l’esigenza di denunciare quanto accade, con l’intento di tutelare la salute degli animali. L’ associazione è la prima volta che si occupa della questione, in un post Facebook ha scritto: “Provvederemo a fare maggiore chiarezza per queste informazioni distorte”.
Un grazie sentito va ai volontari, ogni giorno mettono a disposizione parte del loro tempo, con l’ obiettivo primario di tutelare la vita e il benessere dei cani.
Annamaria Iannelli
