
Il secondo atto risulta particolarmente significativo, si tratta di un piano di rafforzamento nazionale, che ha carattere straordinario, prevede per la Puglia una dotazione finanziaria di circa 13,4 mln di euro utili all’ immissione di 128 risorse aggiuntive nei centri per l’impiego. Questo personale dovrà occuparsi di orientamento, di ausilio alla ricerca di occupazione, di attività formative e della gestione della promozione delle esperienze lavorative.
L’ assessore Sebastiano Leo ha dichiarato: “Con la ratifica delle convenzioni diamo il giusto riconoscimento a questi operatori della formazione professionale del loro impegno presso i CPI. Questi professionisti svolgono un ruolo importante nel rafforzamento e nel potenziamento del servizio, in un momento delicato e di transizione come quello che gli uffici pubblici per l’impiego stanno attraversando, con carenza di organico e con infrastrutture tecnologiche oramai datate”.
Uno dei problemi principali è la carenza di personale qualificato, in Puglia ci sono solo 391 operatori su tutto il territorio, inoltre vi è un’assenza di una banca dati, la medesima per tutti i CPI italiani, grazie a questo supporto è possibile trasmettere tempestivamente le informazioni. Per raggiungere questo obiettivo servirebbe dotare i CPI di strumenti informatici (pc e stampanti) più funzionali e moderni e di operatori adeguatamente formati disposti a spostarsi sul territorio: la mobilità attuale è quasi nulla.
A breve partirà il reddito di cittadinanza, i CPI non hanno ancora ricevuto nessuna direttiva. In attesa dell’assunzione dei Navigator, non è chiaro come si gestirà l’immensa mole di lavoro. Secondo gli ultimi dati statistici nella BAT, più elevata è la disoccupazione femminile, che resta sopra il 21%, ma soprattutto la disoccupazione giovanile, che supera il 41%, contro il 24% delle regioni del Nord. Nonostante negli ultimi anni si sia verificata una ripresa, il livello di disoccupazione resta ancora molto elevato.
Annamaria Iannelli
