
Giorgio Colangeli, accompagnato alla chitarra da Tommaso Cuneo, ci condurrà nel magico mondo della Divina Commedia con lo spettacolo “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, dimostrando che i versi di Dante si fanno capire da sé, senza parafrasi. La “Commedia” è tutta bella e stupefacente, straordinaria costruzione di un mondo fisico e morale, coerente e credibile. E Dante non appare come un genio incomprensibile, remoto, come un pedante istitutore, tutt’altro.
In una rassegna quest’anno dedicata al viaggio, la Divina Commedia rappresenta il viaggio per eccellenza, e Dante Alighieri è un padre, una madre, un fratello. Non a caso è l’unico nostro poeta che chiamiamo per nome, come un amico, un compagno di vita, spesso pieno di sdegno ma anche sorridente, tenero, impaurito, deluso, euforico, disorientato e sempre pieno di speranza nell’uomo.
L’ultimo verso dell’Inferno dà quindi il titolo a questo spettacolo che presenta i primi 6 canti del Purgatorio recitati da un grande attore come Giorgio Colangeli (che conosce a memoria l’intera opera), vincitore del Nastro d’argento e del David di Donatello, diretto da registi del calibro di Ettore Scola (“La cena”) e Marco Tullio Giordana (“Pasolini, un delitto italiano”). In televisione, tra le tante partecipazioni, è stato protagonista in “Distretto di polizia 7” (Canale 5), “Ma il cielo è sempre più blu (Rai 1), “Tutto può succedere” (Rai 1).
“E quindi uscimmo a riveder le stelle” è anche un omaggio ideale alle giornate mondiali della Poesia (21 Marzo) e del Teatro (27 Marzo), che ricorrono a cavallo dello spettacolo. Per informazioni e prenotazioni biglietti rivolgersi al 345 6394314. Il Teatro Don Sturzo, climatizzato e dotato di ampio parcheggio, si trova in Via Pozzo Marrone 86, adiacente alla scuola media Battisti-Ferraris.
