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Confcommercio: i commercianti chiamano, ma Angarano non risponde

“Mancanza di risposte ai numerosi solleciti all’amministrazione comunale” è quanto lamentano a Bisceglie i commercianti, che nel corso di un incontro tenutosi nella sede della locale Confcommercio, hanno puntato i riflettori su una serie di problematiche, derivanti soprattutto dal disinteresse dell’attuale amministrazione nei loro confronti.

A parlarne Nicola Papagni in rappresentanza del Comitato BisceglieViva, Antonio Abascià Presidente del Consorzio Mercatincittà, e per Confcommercio Bisceglie Leo Carriera e Katia Todisco. Ospiti ed interlocutori delle dimostranze dei numerosi partecipanti i consiglieri comunali di opposizione Vittorio Fata e Gianni Casella, la cui presenza è stata voluta da alcuni associati, che li hanno invitati in completa autonomia. La riunione particolarmente partecipata, è stata utile per ribadire lo stato di fermo non solo dell’economia biscegliese, ma anche delle attività svolte in Piazza San Francesco; piazza rigenerata solo grazie alla fattiva collaborazione della Amministrazione Comunale e del Comitato BisceglieViva.

A fare da eco, alle parole dei tanti intervenuti quelle di Nicola Papagni, Presidente del Comitato BisceglieViva, che ha raccontato dei rapporti con le precedenti amministrazioni, di tacita e fattiva collaborazione. “Oggi invece tutte le attività utili alle vie dello shopping che, in passato, davano visibilità al centro cittadino come sagre, mercatini dell’artigianato e manifestazioni varie, rendendolo uno “shopping village” sono bloccate e non abbiamo ricevuto alcuna indicazione al di là della burocrazia, su come gestire il tutto”.

Gianni Casella e Vittorio Fata, consiglieri comunali di opposizione non hanno potuto che esprimere rammarico e prendere atto della gravità della situazione, rendendosi disponibili a fare una proposta da inserire nell’ordine del giorno in consiglio comunale. “La problematica molto forte – ha ribadito Casella è proprio che i commercianti e Confcommercio e Confesercenti, quali associazioni maggiormente rappresentative, non riescono a interloquire con l’Amministrazione anche sulla possibilità di fare un mercato mensile, atteso che stanno facendo riferimento a leggi regionali e quant’altro in materia di estensione dei mercati anche settimanali.  C’erano atti monocratici dei precedenti sindaci che consentivano attraverso una sorta di convezione che permetteva al Consorzio di gestire queste attività straordinarie che favorivano maggiori occasioni di lavoro ai nostri commercianti ambulanti.”

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