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Estorsioni, carcere confermato per Lomolino. In passato aveva rapinato e molestato trans di Bisceglie

Pur escludendo l’aggravante del metodo mafioso, il tribunale del Riesame di Bari ha confermato l’arresto per Patrizio Romano Lomolino, 38enne originario di Roma. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe tentato e consumato estorsioni  ai danni di alcuni imprenditori di Trani. E’ quanto si apprende dai quotidiani web trani.news24 e lagazzettadelmezzogiorno.

Tra febbraio e aprile scorso,  tra le altre accuse contestategli, avrebbe anche tentato – secondo quanto ricostruito nell’ordinanza del gip – di estorcere soldi anche a un imprenditore di onoranze funebri di Trani, non pagandogli alla fine un manifesto commemorativo.

Lomolino è ritenuto a capo di un gruppo criminale. Le indagini, coordinate dal pm Giuseppe Maralfa, partirono dal ritrovamento di tritolo in possesso di un 66enne che disse di doverlo lasciare vicino a un cassonetto in piazza Mazzini a Trani, di fronte all’edificio che ospita gli uffici della polizia giudiziaria della Procura. Tritolo che, all’epoca, non si escluse potesse servire per attentati istituzionali o comunque per fini estorsivi.

Lomolino, in passato, ha scontato una condanna a 10 anni per la rapina all’ufficio postale di largo Petrarca a Trani risalente al marzo 2007, conclusasi con il ferimento grave di una guardia giurata. Era stato poi condannato, in primo grado, a nove anni di reclusione per le molestie sessuali e le rapine ai danni di un trans di Bisceglie; ma era libero dal novembre scorso dopo l’assoluzione della Corte d’Appello. Nel 2017 venne anche arrestato per l’omicidio di un trans, Aldomiro Gomes, ritrovato cadavere a Trani nel febbraio 2007; ma le ordinanze cautelari del gip di Trani sono state annullate o revocate. Ora i giudici del Tribunale della Libertà hanno, invece, confermato il nuovo arresto disposto dal gip di Bari, escludendo pero’ l’aggravante mafiosa.

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