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Unipuglia: il Dirigente Suap non sa se il Documento Stragico del Commercio rispetti la Legge, oppure no

A distanza di molte settimana e dopo ben quattro solleciti giunge la nota del Dirigente SUAP del comune di Bisceglie, arch. dott. Giacomo Losapio, in risposta alle numerose ed attinenti osservazioni ed eccezioni mosse dall’Associazione di Categoria UniPuglia che, in particolare, contestava l’avvio e l’esecuzione di procedure al di fuori del dettato normativo regionale. In verità quei quesiti e quelle eccezioni venivano poste all’ex Dirigente ing. dott. Piscitelli, improvvisamente dimessosi nel frattempo senza che ad oggi se ne siano mai conosciute le motivazioni. Invece del Piscitelli dunque risponde il subentrato arch. Losapio e lo fa inviando una nota all’Associazione ricorrente, alla Regione Puglia ed al Prefetto.

Ricevuta la nota, il Presidente dell’Associazione, regolarmente costituita e registrata, Savino Montaruli, leggendola col sorriso sulle labbra, ha dichiarato: “due righe che non dicono nulla. Alle numerose osservazioni di merito ci viene risposto con queste due righe assolutamente banali e persino provocatorie. Siamo delusi di fronte ad un Dirigente che, invece di rispondere nel merito e di chiarire la posizione del suo Ufficio e di quanti abbiano prodotto quegli atti illegittimi, si limita a chiudere la questione banalizzandola. Noi vogliamo invece sapere se quegli Atti e se quel Documento Strategico del Commercio, pagato con i soldi pubblici dei contribuenti e dei piccoli commercianti, sia legittimo o meno. Se rispecchi il dettato normativo regionale e se violi, come le viola, le norme in materia di libera concorrenza del mercato. Il Dirigente, invece, risponde: “laddove risulteranno delle carenze previsionali, si farà riferimento alle norme alle fonti gerarchicamente sovraordinate, ovvero alla L.R. 16.04.2015 n. 24 ed al R.R. 28.02.2017 n. 4, attualmente vigenti”. Ebbene, premesso che il Dirigente dimentica di citare altre fonti normative che deve far rispettare (Concorrenza e Libero Mercato ed altre) e cui deve fare riferimento, nelle sue due righe, in pratica è come se volesse dire: “non so se gli Atti ed il Documento Strategico del Commercio approvato sia legittimo o meno, qualora emergano delle illegittimità le vedremo applicando le norme citate”. Un’assurdità visto che il D.S.C. a monte deve essere rispettoso di quelle norme. Quel Documento è pubblicato sull’Albo Pretorio del Comune e chi lo legge sa che quelle sono le norme (illegittime) stabilite dal comune di Bisceglie. Dunque, caro Dirigente, provveda immediatamente a rimuovere quelle illegittimità da noi contestate e soprattutto riveda tutti gli Atti prodotti fino ad oggi dall’Ufficio che oggi dirige. In assenza di tale puntuale verifica saranno adottate le procedure di legge. Intanto convochi le Associazioni di Categoria e chiarisca le tante oscurità che ancora oggi aleggiano su quei provvedimenti contestati. Stesso invito lo rivolgiamo al Sindaco di Bisceglie avv. Angelantonio Angarano il quale continua a venire meno agli impegni dal medesimo assunti. Aveva infatti dichiarato e comunicato che avrebbe incontrato le Associazioni di Categoria ma evidentemente qualcuno ogni tanto, invisibile, preme il pedale del freno a mano. Di certo questo atteggiamento non giova né alla città Bisceglie in profonda agonia, né al mondo del Piccolo Commercio non adeguatamente rappresentato, né tantomeno alla stessa Amministrazione comunale agonizzante e con fiato cortissimo” – ha concluso Montaruli.

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