Coldiretti Puglia ritiene sia “necessario avviare subito le procedure per richiedere lo stato di calamità per il settore florovivaistico che a causa dell’emergenza coronavirus registra danni pari al 100% della produzione”.
“La stima del danno – dichiara Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia – supera di gran lunga i 200 milioni di euro, perche’ l’emergenza Coronavirus malauguratamente si e’ abbattuta sul settore proprio nel momento di maggiore produzione di un comparto caratterizzato da prodotti stagionali, considerato che da marzo a meta’ maggio si concentra il 70% delle vendite annuali. I due poli florovivaistici pugliesi della provincia di Bari e Lecce sono al collasso. Coldiretti ha gia’ predisposto un modello di autocertificazione per il calcolo e l’attestazione del danno”. Il settore florovivaistico in Puglia con il distretto in provincia Lecce di Taviano e Leverano e quello della provincia di Bari con al centro della produzione e degli scambi Terlizzi, Canosa, Bisceglie, Molfetta, Ruvo di Puglia e Giovinazzo registra un danno incalcolabile con milioni di fiori e piante rimaste invendute.
“Lo stato di calamita’ – evidenzia Muraglia – consentirebbe di avere un ristoro immediato, oltre a contributi in conto capitale fino all’80% del danno accertato, prestiti ad ammortamento quinquennale, proroga dei crediti agrari fino a 24 mesi, agevolazioni previdenziali fino a 12 mesi”.
