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Casi di Covid-19, Napoletano (Il Faro-Pci) ad Angarano: «”Sto seguendo”? Devi muoverti e agire!»

Di seguito il lungo comunicato diffuso da Franco Napoletano, consigliere comunale eletto nella lista “Il Faro-Pci”, alla luce dei numerevoli casi di contagio da Covid-19 registrati a Bisceglie, soprattutto all’interno della struttura sanitario “Don Uva”:

Apprendiamo, con grande preoccupazione, che, all’interno della Casa della Divina Provvidenza, sono stati, ad oggi, registrati 13 casi di contagio da coronavirus, di cui 9 sono di operatori e 4 di pazienti.
Quando, qualche giorno fa, sono stati registrati i primi casi, AVEVAMO AUSPICATO UN INTERVENTO PIU’ INCISIVO ED IMMEDIATO DA PARTE DEL SINDACO ANGARANO, per evitare un possibile allargamento del contagio.
Ma quale intervento incisivo…!
ANGARANO SI LIMITA A “SEGUIRE”, MAI UNA VOLTA CHE SI DECIDA AD “INTERVENIRE”, nell’ambito delle sue competenze di legge!
Sempre a rimorchio degli altri….
D’altronde, ANGARANO ASSOMIGLIA AL MANZONIANO DON ABBONDIO : “Il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare”.
E’ la riflessione che Don Abbondio dice a se stesso, al termine del colloquio con il Cardinal Borromeo.
E no!
Se uno il coraggio lo vuole, lo trova!
E se uno, poi, è anche sindaco, il coraggio lo “deve” trovare!
DI FRONTE AD UN’EMERGENZA EPOCALE, BISCEGLIE AVREBBE VOLUTO UN SINDACO PIU’ DECISO, UN COMANDANTE IN CAPO, UN ORGANIZZATORE COMPETENTE, UNA VOCE FERMA E RISOLUTA.
L’applicazione delle norme governative avrebbe richiesto un maggiore presidio del territorio comunale?
E, invece, c’è ancora un notevole traffico di veicoli e di furbetti; con controlli più che discontinui, come chiunque può vedere.
Vi è un numero insufficiente di “mascherine” regolamentari e, quando si trovano, rappresentano un costo ulteriore per le famiglie?
Vi è un numero insufficiente di camici sanitari?
L’approvvigionamento è carente?
Un sindaco avrebbe potuto non solo alzare la voce, ma organizzare una produzione in loco, stante la disponibilità di alcune aziende tessili cittadine.
Con una distribuzione gratuita ad operatori sanitari, tutori dell’ordine e cittadini, per evitare speculazioni di sorta.
Le risorse economiche si potevano e si possono trovare.
VI E’ UNA SITUAZIONE PERICOLOSA NELLA CDP DI BISCEGLIE, CHE RISCHIA DI SFUGGIRE DI MANO E DI DIVENTARE UN FOCOLAIO?
Sarebbe necessaria un’ordinanza sindacale che imponga a tappeto i tamponi nella struttura e faccia eseguire le indicazioni date?
Non c’è problema: Angarano “segue”, magari apprendendo le notizie di seconda mano!
L’OPPOSIZIONE CONSILIARE (quella vera, non quella di comodo!) A PIU’ RIPRESE SI E’ DETTA DISPONIBILE A COLLABORARE CON UN PRIMO CITTADINO INCERTO, a fornire proposte concrete e praticabili, per il bene comune.
MA AD ANGARANO NON SERVE UNA COLLABORAZIONE: LUI VUOLE UN PARAVENTO PER LE SUE TITUBANZE!
E’ vergognoso che, ancora oggi, non venga convocato un Consiglio comunale monotematico sull’argomento, in cui si dica ufficialmente alla Città quello che si è fatto e quello che si intende fare.
Le modalità telematiche del Consiglio comunale sembrano una scusa proprio per non fare il Consiglio.
IN QUESTO MOMENTO GRAVE, SI PUO’ TORNARE IN CONSIGLIO (COME ACCADE IN PARLAMENTO) ANCHE CON LE MASCHERINE E CON LE DISTANZE TRA I CONSIGLIERI .
Per il bilancio 2019 “rinnovato” sì e per il coronavirus no?
Il Presidente del Consiglio comunale, come formalmente e normativamente richiesto dai consiglieri di opposizione, spinga il sindaco ad assumersi le proprie responsabilità di fronte alla Città ed a rassicurare i biscegliesi, AD AVERE RISPETTO PER LE ISTITUZIONI.
In questa situazione d’incertezza operativa, appare perfino puerile che il sindaco elogi, in modo interessato, “quella parte di opposizione che lavora con la maggioranza”.
Ma quale opposizione? Un consigliere, peraltro formalmente di opposizione, ma, in realtà, “diversamente di maggioranza”!
Anche sui buoni-spesa, avremmo voluto un provvedimento più equo, non all’insegna del “chi tardi arriva, male alloggia”.
C’è il rischio che un avente diritto, che si attardi nell’inoltro della domanda (per es. perchè non abbia il computer o non sia in grado di compilare la domanda), non riceva nulla, a beneficio di chi abbia, comunque, una disponibilità di depositi bancari o postali (sic!) a cui attingere.
Ma non è il caso di sottilizzare…
Purchè i buoni-spesa si diano e si diano presto!
Non come i contributi sugli affitti, che, stranamente, non vengono ancora erogati, come altri Comuni hanno già fatto.
L’IMPORTANTE E’ CHE I BUONI-SPESA NON DIVENTINO CATTIVI-SPESA E VADANO REALMENTE A CHI NE ABBIA BISOGNO E NON VADANO AD ALIMENTARE CLIENTELE.
Ad un sindaco orfano di processioni e di esibizioni fotografiche con la fascia, le opposizioni vere ribadiscono la propria reale volontà di contribuire al bene comune, pur nella distinzione dei ruoli, ma privilegiando le sedi istituzionali e consiliari.
A patto che qualcuno desti Angarano-Don Abbondio dal suo torpore e dalla sua presuntuosa autosufficienza, che possono rappresentare davvero un pericolo per l’intera comunità biscegliese.

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