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BiMarmi, le mani pulite non servono se restano in tasca per un silenzio connivente

Qualche breve riflessione sulla vicenda del piano di lottizzazione della maglia 165, zona Bi Marmi.

Ho condiviso, sostenuto e contribuito alle iniziative politico-amministrative di Enzo Amendolagine e del Movimento 5 Stelle perché le ritengo fondate sia in punta di diritto, ma soprattutto da un punto di vista politico.

Sulla questione giuridico-legislativa abbiamo avanzato, con Enzo e gli amici del Movimento, numerose eccezioni. Non mi voglio soffermare su questo aspetto, però, che se vorrete approfondire nuovamente potrete discernere rileggendo tutto quello che abbiamo scritto e detto a questo link https://bit.ly/2YNgOjG

Vorrei, invece, fare alcune domande di taglio politico ad Angarano, ai suoi assessori, ai “sostenibilissimi” consiglieri di maggioranza:

– Visto che su questo Piano avete sventolato, ripetutamente, la volontà di aprirvi al confronto in Consiglio Comunale, perchè questo stesso confronto non c’è mai stato? Che fine hanno fatto le risposte politiche, non quelle amministrative dei dirigenti, alle nostre mozioni e interrogazioni?

– La posizione politica di questa maggioranza sul Piano di lottizzazione della Bi Marmi qual è? Ci vorreste fare un parco costiero, come scritto nella bozza di Pug che avete approvato con una presa d’atto in giunta, oppure vi sta bene costruire palazzine anche a levante?

– Che fine hanno fatto e faranno le mirabolanti prescrizioni per procedere all’approvazione del Piano che avete approvato in Commissione urbanistica qualche mese fa? Delle prescrizioni che a me sembrano, fra l’altro, un’operazione di maquillage ambientalista (qualche rastrelliera per le bici, un tratto di pista ciclabile, qualche area di verde per attenuare l’impatto visivo del cemento sulla costa) che non cambiano la sostanza del piano.

– L’assessore all’urbanistica, non pervenuto anche su questa vicenda, che dice? Gli è concessa parola e posizione politica o si rimette alla volontà di alcuni suoi colleghi “interessati” in Consiglio?

– Dopo che il TAR, giustamente ha disposto che l’Amministrazione concluda il procedimento inerente il piano della Maglia 165 con approvazione o diniego espresso, che intendono fare Angarano e compagni? Hanno paura a decidere o sceglieranno di non decidere? Si faranno commissariare, lavandosene le mani?

Questa vicenda, già un anno e passa fa, mi aveva rievocato alcune suggestioni cinematografiche che vi ripropongo in questo spezzone, tratto dal film di Rosi “Le mani sulla città”. Mi hanno colpito in queste scene alcune parole chiave e alcune immagini su cui vi invito a riflettere:

– “consenso e complicità degli uomini seduti su questi banchi” (quelli del consiglio comunale, s’intende), dice un consigliere di opposizione che si oppone ad alcune speculazioni edilizie;
– “Sono pronto a chiarire”, dice l’Assessore all’urbanistica prontamente zittito dal sindaco che dice che ci sono cose più urgenti da discutere;
– i consiglieri di maggioranza urlano, sollecitati ad una reazione dall’opposizione, “le nostre mani sono pulite”.

Mi spiace dirlo, Angelantonio e amici della maggioranza della “Svolta”: alcuni di voi mi deludono ogni giorno che passa. In ordinario e in emergenza, sulla visione urbanistica della città come sulle emergenze sanitarie, bisogna avere indirizzi politici chiari, polso fermo e barra dritta.

Le mani pulite non servono se restano in tasca e si trasformano in silenzio connivente.

VINCENZO ARENA

 

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