La Puglia, insieme alla Sardegna, e’ al primo posto in Italia per qualità delle sue acque, con una percentuale che arriva al 99,7 per cento.
È quanto comunica l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Puglia che ha svolto le attività di monitoraggio con il coordinamento del Centro regionale mare, facendo riferimento a parametri imposti a livello europeo – in particolare una direttiva del 2006, recepita dall’Italia – per tutelare la salute umana. In Puglia sono stati svolti più di 24mila campionamenti nei periodi compresi tra aprile e settembre per certificare lo stato di salute del mare, ma anche di acque dolci superficiali, correnti o di lago, nelle quali la balneazione e’ comunque autorizzata o non vietata. Per la prima volta il Sistema nazionale per la prevenzione ambientale pubblica contemporaneamente i risultati del monitoraggio frutto del lavoro di tutte le Agenzie.
Si tratta dei dati della classificazione delle acque di balneazione risultato dei controlli negli anni 2016-2019. Gli indicatori usati sono due e sono relativi alla contaminazione fecale: enterococchi intestinali ed escherichia coli. I dati evidenziano che “questo capitale naturale e il suo stato di qualità eccellente – riferisce l’Arpa – rappresentano una ricchezza di grandissimo valore per la nostra regione anche in termini di ricettività turistica e sviluppo economico”.
