Egr. Direttore,
in relazione all’articolo in oggetto il sottoscritto avv. Di Lorenzo, chiede di effettuare le seguenti, doverose precisazioni.
Dalla lettura dell’articolo, pur puntuale e corretto in ogni altra sua parte, non si evince che la somma prevista dalla delibera di incarico a titolo di compensi sarà percepita dal funzionario avvocato “solo ed esclusivamente” in caso di esito favorevole della lite, come previsto dalla vigente disciplina normativa e contrattuale.
In ciò la sostanziale differenza rispetto agli avvocati liberi professionisti i quali, ove incaricati della difesa dell’ente, hanno invece diritto a percepire “in ogni caso” i compensi pattuiti, il cui importo peraltro graverebbe sulle casse comunali per un valore superiore di oltre il 60% rispetto a quelli di un incarico “interno”.
Le somme indicate nella delibera di giunta comunale, dunque, non saranno senz’altro corrisposte al sottoscritto, ma – come detto – “solo ed esclusivamente” in caso di esito favorevole della lite.
Il che tuttavia non si evince dal vostro articolo secondo cui – cito testualmente – “…per questo lavoro professionale, saranno riconosciuti poco meno di 4mila euro”.
È evidente come tale precisazione risulti fondamentale al fine di illustrare compiutamente le particolari condizioni di lavoro delle avvocature civiche e la netta differenza rispetto alla disciplina degli incarichi occasionalmente deliberati in favore di professionisti del libero foro, anche in ragione della significativa diversità di costi a carico della pubblica amministrazione. Tanto più allorché, come accade al sottoscritto, per ottenere il pagamento dei compensi da giudizi pur conclusi con esito favorevole, il dipendente sia costretto a ripetute azioni giudiziali nei confronti del suo ente datore di lavoro, tuttora inadempiente.
Tanto mi premeva, nella consapevolezza che sia chiaro intento di codesta Testata continuare a garantire ai Vostri numerosi lettori un’informazione imparziale, completa e veritiera.
Confidando nella Sua fattiva collaborazione nel pubblicare queste brevi note porgo.
Distinti saluti
avv. Andrea Di Lorenzo
