Non c’è stato un nuovo bando di gara e il Comune avrebbe “costretto” il gestore uscente del servizio a proseguirlo in regime di proroga.
È quanto sarebbe accaduto in merito al servizio di tesoreria del Comune di Bisceglie, gestito dal Monte dei Paschi di Siena secondo una convenzione che è durata -dopo alcuni rinnovi- fino al 30 dicembre 2018.
Il Monte dei Paschi però non vuole più continuare la gestione del servizio alle stesse condizione della vecchia convenzione e per questo ha impugnato il provvedimento di proroga davanti al Tar “per l’accertamento e la conseguente dichiarazione del diritto di vedersi, comunque, sciolta da ogni vincolo negoziale insorto successivamente (…) anche per indurre il Comune a pubblicare un nuovo Bando di Gara che tenga conto, utilmente modificandole, delle criticità che hanno determinato la naturale non presentazione di domande da parte di alcun Ente Creditizio“.
Nel ricorso al Tar della banca si legge ancora: “Sebbene non vi sia stata necessaria manifestazione di assenso da parte della ricorrente, per l’annullamento della Determina n.8 dell’8.1.2020, comunicata il successivo 10.01.2020, (…) autoritativamente, unilateralmente, contrariamente ad esplicitata manifestazione da parte della Banca di diverso regime di proroga temporale, si è fissato un nuovo, illegittimo rinnovo, alle medesime inaccettabili e non più attuali e attuabili condizioni di cui alla cennata convenzione del 2008, sine die, dunque, bloccando la ricorrente all’espletamento di un servizio scaduto, letteralmente, all’infinito e senza regolamentazione valida, efficace, condivisa“.
Per difendersi, il Comune di Bisceglie ha affidato all’avv. Andrea Di Lorenzo, funzionario dell’Avvocatura comunale di Bisceglie, l’incarico della difesa degli interessi del Comune, conferendo allo stesso procura speciale.
