«La presa di posizione del Vaticano non è solo diplomatica e politica, ma si fa anche interprete della preoccupazione di milioni di famiglie. A quelli che già gridano all’ingerenza della Chiesa e propinano le solite fake news sulle tasse che il Vaticano dovrebbe pagare all’Italia – tra cui il rapper Fedez – la risposta arriva dallo stesso interesse che la Segreteria di Stato ha avuto contro il ddl Zan, volendo infatti in questo modo difendere la laicità dello Stato italiano e il pluralismo delle idee. Esattamente il contrario di ciò che il disegno di legge vorrebbe fare, con l’imposizione, a senso unico, dell’agenda Lgbt come una vera e propria religione di Stato».
Lo scrive l’associazione Pro Vita e Famiglia in una nota.
