“La sicurezza sul lavoro deve essere considerata una priorità assoluta in ogni settore, specialmente in contesti ad alto rischio come quelli legati al controllo e alla prevenzione degli incendi boschivi. Per questo abbiamo chiesto l’audizione del direttore ARIF, Francesco Ferraro, per sapere quelli che sono stati gli investimenti e la formazione del personale dal punto di vista della sicurezza.
“Sicuramente si potrebbe fare molto di più, perché ci sono degli aspetti che andrebbero approfonditi. È fondamentale garantire condizioni di lavoro sicure per evitare tragedie come quella dello scorso luglio nel territorio di Ceglie Messapica. Il direttore Ferraro ha assicurato che dal momento del suo insediamento ha cercato di adeguare la struttura agli standard del decreto legislativo 81, rappresentando un percorso di costante adeguamento alla normativa. È stato assicurato che è stato adottato il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi), con i rispettivi protocolli di sicurezza e che uno ogni dieci dipendenti assunti viene formato per mantenere i livelli standard.
“È stato inoltre chiesto al commissario straordinario di migliorare l’organizzazione del lavoro, soprattutto, nel periodo estivo, quando bisognerà verificare le modalità di utilizzo delle risorse umane nel servizio antincendio. Sarà necessario anche incrementare le attività di prevenzione degli incendi e dotare il personale degli strumenti e dell’abbigliamento idoneo ad affrontare tale tipo di lavoro.
“Alla luce dell’audizione abbiamo deciso di effettuare delle visite presso il vivaio di Brindisi, per comprendere le attività svolte e il personale impiegato. Le risorse umane andrebbero organizzate meglio, provando a sfruttare non solo la manutenzione boschiva e per la prevenzione antincendio. Magari provando a far collaborare l’agenzia con i comuni per riuscire a migliorare sicurezza e alcuni servizi di prevenzione”.

