In seguito al conferimento da parte del sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano, di alcune deleghe specifiche e operative ai consiglieri comunali di maggioranza, abbiamo rivolto alcune domande al consigliere Antonio Abascià, che per la prima volta siede tra i banchi della massima assise cittadina, con una lunga esperienza nel settore del commercio e per anni a capo degli operatori ambulanti, per capire in che modo tali deleghe si tradurranno in azioni amministrative concrete.
Queste le deleghe consegnate, nello specifico, ad Abascià: Iniziative di promozione del commercio di vicinato, valorizzazione di quello tradizionale e delle botteghe storiche anche attraverso strumenti innovativi sul modello del Distretto Urbano del Commercio e approfondimento iniziative di valorizzazione delle aree mercatali e fieristiche, anche con riferimento allo studio di eventuali localizzazioni diffuse in zone prive di tale servizio e relativi modelli gestionali.
Come ha reagito al conferimento delle deleghe da parte del sindaco Angarano?
“Ho avvertito subito un senso di gratitudine nei confronti del primo cittadino per la fiducia che ha riposto in me. Accolgo queste deleghe con entusiasmo e senso di responsabilità, consapevole dell’importanza del commercio di vicinato e delle botteghe storiche per la nostra comunità”.
Quali saranno i primi passi per dare concretezza a questo incarico?
“Lavorerò in stretta sinergia con l’assessore al ramo Onofrio Musco per definire le priorità e per avviare progetti concreti. La collaborazione con l’assessore sarà continuativa. Insieme, vogliamo sviluppare strategie che valorizzino il commercio locale e portino innovazione, sempre tenendo conto delle esigenze dei cittadini e degli operatori economici. Un altro passo fondamentale sarà il confronto con le associazioni di categoria per identificare le esigenze del settore e costruire soluzioni condivise. Stiamo inoltre pensando a una campagna di comunicazione che metta in evidenza le botteghe storiche come simbolo della tradizione biscegliese. Vorremmo anche realizzare un portale digitale per facilitare il contatto tra i cittadini e le attività locali, integrandolo con eventi che promuovano le eccellenze del nostro territorio. Altro strumento fondamentale è il Distretto Urbano del Commercio che rappresenta un modello innovativo per integrare commercio, cultura e turismo. Attraverso questo strumento possiamo creare, pianificare, progettare iniziative e strategie per la crescita e lo sviluppo commerciale del territorio”.
Ha deciso di sospendersi dalla carica del Consorzio Mercatincittà. Perché?
“Ho scelto di sospendermi per garantire trasparenza e coerenza con il mio nuovo ruolo istituzionale. Il Consorzio Mercatincittà, nato in seno alla Confcommercio di Bisceglie, si occupa della promozione dei mercati cittadini e dell’organizzazione di eventi per valorizzare il territorio. Sarò sempre disponibile a sostenerlo, ma da una posizione più neutrale come è giusto che sia”.
Quali sono i progetti che ha in mente per l’area mercatale di Corso Umberto?
“Il mio obiettivo è che l’area mercatale di Corso Umberto torni a essere un punto di riferimento per il commercio locale, rivitalizzando una zona storica della città. Penso a mercatini tematici, eventi culturali e servizi che possano renderla un luogo di ritrovo per cittadini e turisti, mettendo al centro la tipicità del nostro territorio”.
Mentre per l’area mercatale di via San Martino?
“Stiamo lavorando affinché l’area sia migliorata per agevolare il mercato settimanale del martedì e, in particolare, l’area dedicata al mercato giornaliero di prodotti ittici e di frutta e verdura. I lavori già appaltati sono stati concordati con gli operatori per garantire che gli interventi rispondano alle loro esigenze e migliorino i servizi per i cittadini”.
Qual è il ruolo delle associazioni di categoria in questo percorso?
“Le associazioni di categoria sono partner fondamentali. Lavorerò con loro per ascoltare le esigenze del commercio locale, proporre progetti mirati e sostenere lo sviluppo di attività che rafforzino il commercio di vicinato. La collaborazione costante sarà il filo rosso del nostro lavoro”.
Come immagina il futuro del commercio a Bisceglie?
“Immagino un commercio che sappia coniugare tradizione e innovazione. I mercati e le botteghe storiche dovrebbero essere un simbolo di autenticità e attrattività turistica, supportati da strumenti digitali e campagne di promozione che rafforzino l’identità del territorio e migliorino la qualità della vita dei cittadini”.
“Il mio obiettivo è che l’area mercatale di Corso Umberto torni a essere un punto di riferimento per il commercio locale, rivitalizzando una zona storica della città. Penso a mercatini tematici, eventi culturali e servizi che possano renderla un luogo di ritrovo per cittadini e turisti, mettendo al centro la tipicità del nostro territorio”.
Mentre per l’area mercatale di via San Martino?
“Stiamo lavorando affinché l’area sia migliorata per agevolare il mercato settimanale del martedì e, in particolare, l’area dedicata al mercato giornaliero di prodotti ittici e di frutta e verdura. I lavori già appaltati sono stati concordati con gli operatori per garantire che gli interventi rispondano alle loro esigenze e migliorino i servizi per i cittadini”.
Qual è il ruolo delle associazioni di categoria in questo percorso?
“Le associazioni di categoria sono partner fondamentali. Lavorerò con loro per ascoltare le esigenze del commercio locale, proporre progetti mirati e sostenere lo sviluppo di attività che rafforzino il commercio di vicinato. La collaborazione costante sarà il filo rosso del nostro lavoro”.
Come immagina il futuro del commercio a Bisceglie?
“Immagino un commercio che sappia coniugare tradizione e innovazione. I mercati e le botteghe storiche dovrebbero essere un simbolo di autenticità e attrattività turistica, supportati da strumenti digitali e campagne di promozione che rafforzino l’identità del territorio e migliorino la qualità della vita dei cittadini”.

