«Nel verbale della seduta del 3 maggio 2021 della III Commissione consiliare permanente del Consiglio regionale della Puglia si legge con chiarezza: la realizzazione dell’Ospedale del Nord Barese era completamente bloccata.
Il suolo non era stato individuato, i dirigenti ASL attendevano ancora indicazioni dalla Regione, e la conferenza di servizi, pur indetta, non aveva avuto alcun seguito operativo.
Fu grazie a una mia precisa richiesta di audizione che il tema tornò al centro dell’attenzione istituzionale. I rappresentanti ascoltati in quella sede ammisero pubblicamente che nessuna iniziativa concreta era in corso.
Senza quel mio intervento, oggi probabilmente il progetto sarebbe ancora immerso nel silenzio e nell’immobilismo.
E non lo dico solo io. A testimonianza di ciò che affermo, ci sono comunicati e articoli pubblicati da diverse testate locali, che documentano puntualmente il mio impegno in favore dell’opera.
Oggi, a distanza di tempo, assisto con un misto di stupore e ironia a un fiorire di foto, dichiarazioni e passerelle da parte di chi — all’epoca — era silente, assente o addirittura si astenne dal voto, come nel caso del sindaco Angarano nel 2012.
Non scrivo tutto questo per vantarmi o per farmi bello. Lo faccio per onestà.
Perché vedo troppe persone cercare di intestarsi meriti che semplicemente non hanno.
E credo che i cittadini abbiano il diritto di conoscere la verità, distinguere chi ha davvero lavorato per il territorio da chi è salito sul carro a motore già acceso».
Lo scrive in una nota il consigliere regionale Francesco La Notte.
