Se a qualcuno può strappare un sorriso, personalmente mi suscita profonda amarezza e indignazione. Ancora una volta, siamo costretti ad assistere a uno spettacolo che non ha nulla di magico: animali esotici, costretti a comportamenti innaturali e tenuti in condizioni di evidente sofferenza. Una scena che si ripete, un copione già visto che interroga la sensibilità di una comunità che in più occasioni ha dimostrato di avere a cuore il benessere animale.
Esattamente un anno fa, presentavo a mezzo PEC una proposta formale al Sindaco, al Vicesindaco, agli Assessori competenti e a tutti i consiglieri comunali per chiedere un atto di civiltà: vietare l’attendamento dei circhi con animali nella nostra città. Questa sottolineava come non possa esserci divertimento nella sofferenza di esseri viventi inermi. E, tutt’ora, sono convinto che vedere animali indifesi ridotti a marionette per uno spettacolo non abbia nulla di spassoso.
Da allora, tutto tace. La mia proposta è rimasta lettera morta, ignorata nei cassetti del Palazzo San Domenico, mentre oggi un nuovo tendone si erge a simbolo di un’occasione persa. Viene da chiedersi, con una punta di amarezza, se questo sia il metodo che l’amministrazione intende adottare per le istanze dei cittadini. Soprattutto perché non sarebbe la prima volta: per il salario minimo abbiamo dovuto attendere un anno prima che venisse finalmente discussa e approvata. Proporre soluzioni e alternative vuol dire sperare che, se va bene, qualcuno si ricordi di darvi seguito?
Questa non è una battaglia politica, ma una questione di etica e di valori condivisi. Per questo, rilancio con forza questa richiesta e mi appello a tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, che hanno a cuore questa causa. Il benessere animale non ha colore politico, per questo sono pronto, come sempre, a collaborare con chiunque voglia lavorare per una Bisceglie più giusta. Facciamo in modo che la nostra diventi una città modello. La mia proposta è sul tavolo: è ora che la politica dia una risposta.
Tommy Di Pinto

