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Colletta alimentare a Bisceglie per il Natale 2025

Anche la colletta alimentare del 28 e 29 novembre scorso ha dimostrato che i Biscegliesi hanno consapevolezza che le loro donazioni, a favore della Caritas, sono la maniera di riconoscere la fragilità di tanti loro concittadini attraverso una forma concreta di amore.

E le decine di volontari che nelle due giornate si sono alternati presso i supermercati hanno rimarcato che l’impegno e la fatica che quotidianamente li sostiene nel loro lavoro di non lasciare soli gli ultimi è il segno che “la presenza è il riconoscimento dell’altro come mio fratello”, come ha affermato un volontario che vuole rimanere anonimo.

Quest’anno le fatiche della raccolta sono state condivise con il Rotaract e l’Interact di Bisceglie. Il Rotary  dimostra concretamente di essere sempre vicino alla Caritas, un bell’esempio di rete solidale unita nella condivisione dei valori: è quello che ha sempre fatto l’amico Mino Dell’Orco condividendo le esigenze della Caritas con la  realizza zione di tanti Progetti.

Tante le testimonianze che quest’anno fanno ben sperare nella solidarietà come valore che si diffonde tra i giovani.

Gabriella, della parrocchia di S. Agostino, ci racconta di un gruppo di ragazzi di catechismo, accompagnati dai volontari adulti, hanno dedicato il loro tempo con entusiasmo e generosità, accogliendo le persone e raccogliendo i doni che aiuteranno tante famiglie in difficoltà. “E’ stata una occasione preziosa per crescere nella solidarietà e scoprire quanto sia bello fare del bene insieme”. Educare i bambini all’accoglienza, alla cooperazione, alla compassione verso chi soffre è il compito che implicitamente è stato compiuto dai volontari presenti.

Una coppia di giovani fidanzati, presenti in un supermercato, ha lasciato questo messaggio: “Siamo andati a dare una mano per fare testimonianza e andare oltre la teoria”.

Vittoria della parrocchia di S. Maria della Misericordia ha raccontato di padre e figlia di una famiglia con grandi difficoltà e con problemi di salute, a cui i volontari che li conoscevano non avevano chiesto nulla, hanno donato alla Caritas più alimenti di tanti altri: il loro è stato un grande gesto di generosità e la dimostrazione che la condivisione non è solo solidarietà ma anche necessità di sopravvivenza di tutti.

Anche Antonia della parrocchia di S.Maria di Costantinopoli ci parla di una esperienza bellissima con i ragazzi che per la prima volta hanno donato il loro tempo: “Prima emozionati, poi entusiasti, sono rimasti tutto il pomeriggio, felici di sentirsi utili in modo pratico”.

E l’esperienza condivisa con gli adulti da parte di due giovani della parrocchia di S. Maria di Passavia ci viene raccontata da suor Raffaella dell’Istituto Vincenziano: “Erano contenti di aver dedicato proficuamente il loro tempo in questa esperienza.

L’esperienza più toccante ce la racconta Nunzia: il rammarico di una famiglia in gravi difficoltà economiche di non poter contribuire ed il loro dispiacere per il “freddo che state prendendo per aiutare noi…..”

Sergio Ruggieri, coordinatore cittadino della Caritas, mentre con tanti altri volontari effettua la divisione degli alimenti e la sistemazione negli scatoloni che ogni parrocchia ritirerà per rimpinguare gli scaffali della Caritas di riferimento, ringrazia i supermercati che hanno dato la disponibilità di presenza dei volontari. Poi commenta: “Bisogna ringraziare di cuore sia i volontari che tutti i Biscegliesi che hanno donato perché è stato recepito il concetto pedagogico che la Caritas diffonde da sempre: la corresponsabilità è la vera arma contro l’indifferenza; la cura, l’inclusione e la fraternità promuovono la dignità di tutti, costruiscono relazioni e comunità. Sono questi i valori che cerchiamo di trasmettere alle scolaresche che vengono in visita al Centro dei Cappuccini.”

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