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Via Di Vittorio e verde urbano: «Di questa Amministrazione non ci si può fidare, non rispetta gli accordi»

Nota congiunta di Libera il Futuro, Legambiente, Pro Natura. Abbattuti 15 alberi in Via Di Vittorio senza rispettare accordi dei tavoli di confronto. Rimossi alberi non periziati precedentemente. Silenzio su Tavolo verde, Censimento e Regolamento
Questo scempio non in nostro nome! Su via Di Vittorio sono ripresi da qualche giorno i lavori di rifacimento dei marciapiedi.
Avevamo concordato con Dirigente dell’Ufficio Tecnico e Assessore alle manutenzioni – dopo un sopralluogo anche alla presenza dell’agronoma che ha effettuato la nostra perizia alternativa – che alla ripresa degli interventi sarebbero stati abbattuti in tutto solo 5 alberi compromessi – e sottoposti alla loro e anche nostra perizia – e che creavano problematiche alle linee elettriche e ai condomini vicini.
Invece, ne sono stati abbattuti ben 15 nel primo tratto dopo l’incrocio semaforico con via ing. M. Albrizio. E di questi, 6 non erano nemmeno stati sottoposti a perizia tecnica.
La revisione del progetto, come concordato, doveva prevedere l’allargamento dei marciapiedi e la depavimentazione dall’incrocio con fondo Noce fino alla Scuola Di Bari, su entrambi i lati. Abbiamo chiesto per pec anche i dettagli dei nuovi interventi, nessun riscontro puntuale.
Abbiamo atteso un anno e mezzo, dimostrando pazienza, abbiamo provato a collaborare nel massimo rispetto delle istituzioni e abbiamo anche avanzato proposte. Durante gli ultimi incontri sembrava che fosse stato avviato un percorso virtuoso che rispettava i ruoli di ognuno, ma dopo quanto accaduto ci sentiamo di affermare che non è oggettivamente possibile fidarci di questa amministrazione, in quanto gli impegni assunti pubblicamente non hanno alcun valore.
Quanto ci è stato raccontato nelle riunioni per i lavori in Via Di Vittorio, come per il censimento, per il regolamento e per il piano del verde pubblico sono difatto promesse al vento.
E se così non fosse , ci smentiscano. In fretta. Con i fatti, con i progetti documentati, non con le chiacchiere. Senza cura e visione del futuro, senza Consulta dell’Ambiente che funzioni, senza Tavolo verde la città è condannata alla desertificazione, ma noi non vogliamo essere complici di questo scempio . Non in nostro nome!
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