«Durante il mio terzo mandato di sindaco, la maggioranza che mi sostenne fu molto unita, tanto da costituire un “monocolore” senza correnti e gruppetti. Questa novità determinò una delle più belle pagine amministrative e di progresso della storia di Bisceglie, ma anche l’”attenzione” di stampa e inquirenti. Centinaia di servizi televisivi e decine di inchieste “esplorative” o con denunce anonime (??) si attivarono in definitiva, spesso, solo per scoprire se questa compattezza della maggioranza fosse dettata da ragioni (virtuose) politiche o da affari illeciti .
L’amministrazione attuale e’ l’esatto contrario della mia amministrazione: non ha capo né coda, ogni consigliere (o quasi) costituisce una corrente o un sottogruppo, la sinistra del PD sta tranquillamente in maggioranza con gruppetti di estrema destra, non c’è un programma comune (sono rimaste sulla carta le proposte utilizzate dal PD per giustificare l’alleanza al ballottaggio : apertura parchi, comunità energetiche ecc), tutti gridano e chiedono verifiche (o poltrone), ma stranamente il Titanic dell’amministrazione non affonda (affonda invece la città) e naviga a vista e nessuno (io per primo) scommetterebbe un euro su un impeto etico che possa dare una scossa tale da mettere in pericolo la quiete e il vuoto cosmico (mortale per la comunità) di questa amministrazione .
Ritorna di attualità quindi la domanda che tutti gli attenti osservatori e opinionisti dell’epoca rivolgevano alla mia amministrazione, alla quale il tempo ha dato chiara ragione. Quella attuale, dei mille gruppi e sottogruppi senza testa né coda, e’ mantenuta “a galla” dalla buona e virtuosa politica o dagli affari e interessi di ogni gruppo, sotto gruppo o intergruppo ? Ai “media” e alle autorità forse non interesserà, ma i cittadini un’idea se la stanno facendo ogni giorno di più, pagando purtroppo sulla propria pelle il prezzo del fallimento amministrativo biscegliese».
Lo scrive in una nota il consigliere comunale Francesco Spina.
