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Anche quest’anno il Pranzo di Natale della Caritas Bisceglie

PRANZO DI NATALE CARITAS 2025

Anche quest’anno le Vecchie Segherie di Maurizio Mastrototaro hanno ospitato, come da tradizione, (sono già 20 anni e 12 nelle Vecchie Segherie), il pranzo di Natale della Caritas cittadina. Presenti oltre 120 ospiti provenienti dalle Caritas parrocchiali: poche famiglie, molti single o coppie, una quindicina di bimbi.

Perché tutto procedesse al meglio si sono attivati una trentina di volontari, la maggior parte storici, ma alcuni presenti per la prima volta. Tutti comunque accomunati dal desiderio di mettersi al servizio di quanti vivono un periodo di difficoltà. Sono questi i gesti concreti coi quali volontari/ volontarie si impegnano a costruire quelle relazioni che diventano un dono e mostrano condivisione e speranza in un futuro migliore. Di questa disponibilità non ci si stancherà di ringraziarli perché tutte le attività Caritas possono essere realizzate proprio grazie a loro  che ogni giorno si adoperano con generosità, discrezione e cuore grande.

E Sergio Ruggieri commenta: “Con il loro tempo, il loro ascolto e il loro impegno concreto portano speranza dove c’è bisogno, trasformando piccoli gesti in segni autentici di solidarietà. Grazie per essere presenza viva, attenta e fedele accanto alle persone più fragili. Il vostro servizio è un dono prezioso per tutta la comunità.”

Quest’anno i volontari storici sono stati affiancati da alcuni “novizi” ; Massimo e Lisa hanno voluto partecipare con la figlia undicenne, Asia, con l’intento di mostrare alla piccola un’altra faccia della società che solitamente i bambini non conoscono chiusi nella serenità della propria famiglia. Asia ha avuto il compito di controllare la presenza degli ospiti, ha servito ai tavoli come la sua mamma, ha cantato canti natalizi col karaoke e ballato insieme ai bimbi presenti. Massimo racconta che, anche se impegnati dalle 10 alle 17, si sono divertiti per le battute e frecciatine  che alleggerivano il lavoro scambiate coi volontari. Un’altra “volontaria”, la romana Annalisa, insieme alla biscegliese Roberta, ha affermato che il Natale di quest’anno è stato il migliore degli ultimi anni: ha provato il senso vero, profondo, umano e spirituale nello stesso tempo che tale festa concede. Perciò considera questa esperienza un “dono”: ha potuto sperimentare la cooperazione tra volontari, tra gli ospiti arrivati non tanto per il cibo quanto alla ricerca di alcune ore per stare insieme e godere in allegria un giorno intimo e gioioso. E si percepivano tangibilmente sentimenti di vicinanza, umanità,  comunità e uguaglianza tra tutti i presenti, senza alcuna distinzione.

È  la solitudine che questo pranzo cerca di mitigare anche solo per un giorno, solitudine che non colpisce solo gli ospiti della Caritas,  ma spesso anche di chi ha famiglia, ma vive relazioni poco efficaci o vive nella discordia. Tutto questo, almeno al pranzo di Natale è stato accantonato.

La giornata è  iniziata con la Santa messa officiata dall’arcivescovo Leonardo D’ascenzio che nella omelia ha sottolineato che il vero Spirito del Natale lo si può vivere solo nella solidarietà, perché è solo accogliendo i nostri fratelli, che si accoglie il Dio Incarnato.

La musica ed i balli sono stati ottimamente curati dal giovane dj Samuele con il determinante contributo di Maristella come animatrice della festa.

Gli antipasti sono stati offerti dalla Mastrototaro Food. I primi dai ristoranti Salsello, Torre Rossa, Bue Marino; i secondi da Casale San Nicola, Pane e Pomodoro ed anche  preparati in Caritas da Andreina e Angela.  I dolci e frutta offerti da alcuni benefattori, raccolti dagli instancabili Nardino e Maurizio.

C’è stato anche l’atteso momento dai bambini, e non solo, dei doni da parte di un “vero” Babbo Natale.

 Sergio Ruggieri ringrazia tutte le persone (anche quelli non citati) che a vario titolo hanno permesso di rendere davvero SPECIALE il Natale 2025.

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