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Consiglio Comunale, Spina: il teatrino di Angarano continua

«Come fa questa amministrazione comunale a dire che l’ultimo anno e’ stato per Bisceglie il migliore della sua storia, specie in materia di “sicurezza pubblica”? Il consiglio comunale di discussione del bilancio consuntivo 2025, con la maggioranza ormai ai minimi termini numerici (12 voti favorevoli), si è svolto in un clima surreale, con dichiarazioni esaltate e festose di sindaco e assessori. Purtroppo, la loro esaltazione e presunzione sono state smentite dagli stessi conti del bilancio consuntivo 2025: il documento contabile è lo specchio della situazione cittadina, dove si respira un clima di insicurezza e di paura, per le note vicende cittadine di sparatorie della criminalità, furti e incidenti (uno mortale) causati dal degrado pubblico e dalla caduta di decine di alberi nell’ultimo anno.

 

I conti parlano chiaro e sono il risultato chiaro della responsabilità di chi amministra ormai da 9 anni la città. La verità è che sul capitolo di bilancio della “sicurezza”, nell’ultimo anno, la somma spesa dal Comune è stata pari a zero ( non è una metafora, è proprio 0), con nessun investimento, nessun progetto, nessuna misura finanziata dal Comune di Bisceglie per la sicurezza pubblica. Sulla manutenzione del verde l’investimento in conto capitale è stato di soli tremila euro e la somma complessiva per la manutenzione ordinaria è stata solo di 120 mila euro per tutto l’anno (sufficiente forse solo per la manutenzione di qualche grande villa privata). Il sindaco, massima autorità locale di pubblica sicurezza, di sanità e di protezione civile, ieri batteva i pugni sul tavolo arrabbiandosi per la brutta situazione di paura che si vive in città: si arrabbiava con sé stesso ? Chi gli ha detto di stanziare per la sicurezza urbana solo le somme per pagare gli stipendi del corpo della polizia locale, coprendo peraltro tale somma con i proventi di circa due milioni di euro di sanzioni amministrative (che dovrebbero essere investite per la sicurezza stradale e non per pagare gli stipendi dei dipendenti comunali). Oltre due milioni e duecentomila euro di somme ingessate dalla copertura dei debiti fuori bilancio, 250 mila euro per incarichi legali esterni (pur avendo un avvocatura interna) e 11 milioni di euro accantonati per contenziosi vari hanno ingessato il bilancio.

 

La città si presenta al “turismo estivo” con immondizia dappertutto (vogliono fare l’ennesima proroga di un contratto di “igiene urbana”capestro, che favorisce di fatto solo la ditta appaltatrice), strade dissestate, parchi chiusi e strutture sportive chiuse o diventate macerie (come la piscina o i campi di V. Ugo la malfa), le opere cantierizzate grazie alla concessione di fondi PNRR ferme da anni, il cimitero comunale con decine di bare piene accatastate nella cappella cimiteriale come se fossimo in stato di guerra, ufficio anagrafe spesso chiuso per mancanza di personale (con carte di identità rilasciate dopo mesi e pensionati che non possono riscuotere la pensione presso gli uffici postali), la pressione tributaria e quella finanziaria pro capite raddoppiate rispetto al 2017 (ultimo anno dell’amministrazione precedente), la città isolata con la circolazione sul “ponte lama” traumaticamente interrotta da lavori fantasma.

 

Il bluff delle chiacchiere e delle celebri frasi “non è a me” non fa più neanche ridere ed è diventato un teatrino dai toni drammatici, che disgusta i cittadini. Il ciclo decennale che gli elettori hanno garantito a questa amministrazione sta finendo tra debiti fuori bilancio, degrado generale e varie tragedie cittadine e continuare a chiedere tempo, cercare scuse e scaricare le colpe su altre autorità, come hanno tentato di fare durante il consiglio di ieri, e‘ un atteggiamento irresponsabile, che può solo creare ulteriori danni o drammi ai cittadini. Intanto, l’estate inizia senza che a Bisceglie ci sia una minima programmazione di eventi e che siano adottate misure per la pulizia e l’ordine pubblico, con l’ascensore della stazione ferroviaria (bel biglietto da visita) e le spiagge per le persone fragili ancora inagibili. Bisceglie è’ diventata una città senza prospettiva commerciale e turistica, che Impone solo tasse e imposte (di soggiorno, anche), ma non aiuta nessuno, né le persone fragili, né il commercio, né il turismo. Cercare di dare un consiglio o di spiegare a questa maggioranza come funziona la programmazione e la visione di una città è diventato come predicare nel deserto. Con il risultato che dopo 9 anni di questa amministrazione, Bisceglie è diventata una città invivibile, che i biscegliesi stessi non riconoscono più».

 

Lo scrive in una nota il consigliere comunale Francesco Spina.

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