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Editoria, l’associazione “Schierarsi” in piazza a Bisceglie: al via la raccolta firme contro il “reddito di giornalanza”

L’associazione Schierarsi, fondata da Alessandro Di Battista (vicepresidente) e presieduta da Luca Di Giuseppe, sbarca a Bisceglie.

Nel fine settimana di sabato 30 e domenica 31 maggio, Schierarsi Bisceglie si mobiliterà per sostenere la raccolta firme a favore del referendum abrogativo contro il finanziamento pubblico all’editoria.

​L’obiettivo dell’iniziativa è cancellare l’ultima proroga ai contributi statali e porre fine a quello che l’associazione definisce “reddito di giornalanza”. Ci si riferisce al paradosso di testate e direttori che
spesso attaccano le misure di sostegno sociale definendole “assistenzialismo”, mentre continuano a sopravvivere grazie a massicci trasferimenti di denaro pubblico.
​I cittadini potranno firmare in modalità cartacea e confrontarsi con gli attivisti del gruppo locale durante due appuntamenti dedicati:

• ​Sabato 30 maggio: in Piazza San Francesco, dalle ore 18:30 alle 20:30.
• ​Domenica 31 maggio: in Via La Spiaggia, dalle ore 11:00 alle 13:00.

​Il sistema del sostegno pubblico all’editoria in Italia supera i 500 milioni di euro l’anno (oltre 2 miliardi di euro dal 2003 a oggi). Fondi distribuiti a pioggia che spesso finiscono per finanziare testate che
fanno propaganda anziché informazione, o che alimentano il meccanismo delle ‘cooperative di facciata’, lasciando che i profitti vadano a editori privati con forti interessi industriali mentre i collaboratori
vengono pagati con compensi da fame.

​Inoltre, l’attuale normativa ignora quasi totalmente il presente tecnologico, tutelando l’editoria cartacea ed escludendo le decine di testate digitali nate negli ultimi vent’anni.

Il referendum mira ad abrogare l’estensione a 96 mesi approvata nel dicembre 2023, la quale ha di fatto bloccato la progressiva riduzione e il successivo azzeramento dei contributi che era stato stabilito nel
2019. Se il quesito passerà, i contributi diretti verranno cancellati immediatamente, costringendo il Parlamento a ridiscutere la materia da zero.

​La risposta dei cittadini a livello nazionale è già fortissima. Depositato in Cassazione il 20 aprile 2026, il quesito referendario ha registrato oltre 30.000 adesioni digitali nelle prime 24 ore. Ad oggi sono già state raccolte 160000 firme delle 500.000 necessarie, il tutto in meno di tre settimane e nonostante il silenzio quasi totale dei grandi media.

​Si ricorda che, oltre che ai banchetti fisici, è possibile firmare anche online tramite SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE) sul portale pubblico firmereferendum.giustizia.it.

​Contatti e Approfondimenti:

• ​Sito ufficiale dell’iniziativa: bastasoldiaigiornali.it
• ​Sito dell’associazione: associazione-schierarsi.it (o canali social locali di Schierarsi Bisceglie)

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