Site icon La Diretta 1993 Bisceglie Notizie

Igiene urbana a Bisceglie: 8 associazioni firmano diffida: “Città nel degrado. Comune e altre autorità intervengano!”

Otto associazioni di Bisceglie hanno unito le forze per dire basta al degrado urbano che sta colpendo la città. È stata depositata una formale diffida a provvedere indirizzata ai vertici dell’Amministrazione Comunale – nelle persone del Sindaco Angelantonio Angarano , dell’Assessore all’Igiene Urbana Angelo Michele Consiglio, del Dirigente della Ripartizione Ambiente e del Segretario Generale – e, per conoscenza, al Prefetto della Provincia di Barletta Andria Trani Flavia Anania , al Direttore Generale dell’ASL BT e al Direttore Generale di ARPA Puglia.

Al centro della denuncia ci sono i servizi di igiene urbana, definiti dalle associazioni come “evidentemente mancanti, inadeguati e/o inefficienti”. Una situazione critica che si protrae ormai da tempo e che, con l’arrivo delle elevate temperature estive, rischia di assumere seri connotati di emergenza igienico-sanitaria per tutta la cittadinanza.

La mappa del degrado: tutti i disservizi nel dettaglio

La diffida non si limita a una protesta generica, ma mette nero su bianco una fitta e dettagliata mappa delle inadempienze quotidiane sul territorio e comprovate da molteplici segnalazioni dei cittadini. I disservizi colpiscono capillarmente ogni settore della gestione dell’igiene urbana:

Il caso critico del Centro Storico

Rappresentativa del collasso dei servizi è la situazione vissuta dagli abitanti del Borgo Antico. I residenti denunciano la sistematica inosservanza del calendario di spazzamento manuale e lavaggio che, da capitolato d’appalto, dovrebbe essere invece garantito 7 giorni su 7. In un tessuto urbano caratterizzato da vie strette e scarsa ventilazione, la stratificazione dello sporco mai rimosso e la permanenza dei rifiuti abbandonati generano miasmi intollerabili. Questo scenario costituisce l’habitat ideale per la proliferazione di parassiti e agenti patogeni, determinando un gravissimo e immediato rischio per la salute pubblica.

Le richieste: trasparenza totale e piano straordinario

Per fermare i processi di putrefazione dei rifiuti indotti dal caldo e l’attrazione di insetti e animali portatori di infezioni , le associazioni esigono un’operazione chiarezza sulla gestione dell’appalto, chiedendo di rendere pubblici e consultabili:

  1. L’elenco dei servizi aggiuntivi pattuiti e i calendari mensili delle attività.

  2. I report mensili dettagliati sulle prestazioni erogate (con l’indicazione esatta di vie, orari, numero di operatori e mezzi impiegati).

  3. L’atto di nomina del Direttore dell’esecuzione contrattuale, i relativi costi e il report dei suoi interventi di controllo.

  4. L’elenco completo delle penali finanziarie comminate ai gestori del servizio, complete di data, importo e motivazione.

  5. Il registro anonimizzato delle segnalazioni dei cittadini per verificarne lo stato di risoluzione.

Le sigle richiedono infine l’immediata definizione di un piano straordinario di gestione dei servizi – o una drastica rimodulazione dell’ordinario – anche attraverso l’incremento delle risorse addette sul campo.

A supporto della diffida, un dossier di segnalazioni, le richieste di accesso civico ignorate dalle istituzioni e un archivio fotografico. “In mancanza di un tempestivo e concreto riscontro”, avvertono i portavoce, “ci riserviamo di ricorrere ad altre autorità competenti”.

Le Associazioni Firmatarie

Exit mobile version