Un bel giorno nella nostra classe del Ginnasio arrivo’ questo ragazzo di Bisceglie. La sua famiglia era tornata nella citta’ originaria originaria dopo un periodo di lavoro del papa’ a Monteroni, in provincia di Lecce.
In quel periodo di massime conflittualita’ politiche si chiari’ subito : era comunista.
Un problema abbastanza serio per noi.
Pero’, c’ erano dei pero’.
Lui era figlio di un operaio, non come certi comunisti del nostro Liceo le cui famiglie avrebbero potuto comprare senza problemi tutti noi messi insieme , visto che noi eravamo “fascisti” si, ma rigorosamente senza una lira in tasca.
E poi, soprattutto, si vide subito che era un ragazzo allegro, un goliarda come noi.
L’ amicizia fu immediata e salda, preparo’ con me gli esami di Maturita’ a casa mia con mia madre che era convinta che la nostra preparazione potesse essere proporzionale alla quantita’ di pasta che ci cucinava, a quell’ eta’ si poteva…
Dopo il Liceo, lui Giurisprudenza, io Medicina ci perdemmo un po’ di vista, senza che pero’ il tono dell’ amicizia decadesse.
Per reicontrarci incredibilmente molti anni dopo , lui sindaco di Bisceglie, io di Trani.
Quante risate nel backstage delle infinite discussioni per la nascitura nuova Provincia.
Dopo ancora un po’ di anni mi chiama al telefono
– Pinu’ ho un’ anemia, mi hanno fatto la trasfusione al Pronto Soccorso
– Fra’ , dobbiamo innanzitutto capire perche’
Quel “perche’ ” lo ha portato a un periodo di cure oncologiche di qualche anno.
L’ ultima volta l’ ho incontrato nella sede dell’ Inter ( amore comune) club di Bisceglie .
La voce stentorea non era piu’ la stessa e mai come quella volta mi sono augurato che l’ occhio del medico si sbagliasse.
Franco se n’ e’ andato con un bel pezzo di vita e con il ricordo degli anni piu’ belli.
Noi vecchi del De Sanctis perdiamo un fratello, i biscegliesi perdono un grande Sindaco, io ripenso a me e lui con mia madre che ci porta gli spaghetti sul balcone mentre stiamo studiando…
PINUCCIO TARANTINI

