
Il teatro antico nasce dall’idea di finzione della realtà: una persona che finge, traslitterando il latino, corrisponde a una maschera che crea, inventa. Una storia accorda gli attori e gli spettatori in tacito accordo non scritto. Ogni bambino sin dalla primissima infanzia inventa una storia, immagina di essere altro e di essere altrove: “Facciamo finta che ero…”. Così, l’antichissima letteratura greca sorge da una certa teatralità degli aedi e rapsodi: costoro cantavano e musicavano grandi temi, tra i quali anche la violenza. Nel mondo contemporaneo è anche valido il discorso inverso: nel mondo della cultura odierna è anche facile incontrare drammaturghi e scrittori che rielaborano un discorso narrativo sotto la forma del dialogo.
