
Un’altra idea proposta all’Amministrazione comunale è quella di istituire l’anagrafe per defunti mediante informatizzazione dei servizi cimiteriali. E, magari, aggiungiamo noi, in questa occasione, potremmo iniziare a far lavorare i concittadini inventori dell’app Ubirest, dimostrando che la vetrina nazionale ed internazione DigithON non è solo propaganda politica e mera mostra televisiva e mediatica di chi l’organizza e vi prende parte, ma anche -e soprattutto- un veicolo principe per far decollare giovani promesse locali, offrire lavoro nuovo e muovere l’economia locale.
Veniamo, infine, alla parte che io ritengo più importante e “grave” della lettera di Di Tullio. Egli scrive: «Con la mia relazione ho richiesto al Sindaco di procedere all’adeguamento dell’attuale regolamento di Polizia Mortuaria alla Legge nazionale vigente, nonchè alla Legge Regionale n. 34 del 2008, sull’inderogabile esigenza di procedere all’eliminazione delle barriere architettoniche ancora presenti all’interno dell’area cimiteriale, al fine di permettere alle persone disabili di accedere nelle zone di loculi sovrastanti».
Credo che il Sindaco non debba prestare il fianco ai partiti dell’opposizione che, alla luce di quanto denunciato da Di Tullio, potrebbero organizzare un sit-in di protesta con tanto di minaccia di denuncia, sulla falsa riga di quello organizzato qualche mese fa per (più o meno) lo stesso problema che l’Ente Ferrovia dello Stato presentava nella stazione di Bisceglie.
Maurizio Rana
