
Poi vi sono quelli che propongono decorazioni e fioriere, per dare un tocco di abbellimento e decorazione a questi massi di cemento armato. Ma questo voler abbellire e colorare le barriere antiterrorismo sarebbe un modo soft per “nascondere” il fatto che abbiamo un nemico in casa.
Analogo “pugno nello stomaco”, abbiamo avuto in occasione dei recenti festeggiamenti in onore dei Santi Patroni della nostra città. E, purtroppo, siamo convinti che anche nelle future manifestazioni sportive, culturali, religiose e politiche continueremo a convivere con questi scempi che oltre a deturpare le strade, incutono anche paura.
Noi proponiamo di chiudere le frontiere, non le strade. Sono notizie di tutti i giorni quelle che fanno rgistrare stragi e attentati, ci stanno ammazzando tutti, come fossimo cani. Entrano in Europa, grazie all’immigrazione sostenuta dai signori che ci governano, hanno vitto e alloggio pagato, mentre il nostro popolo muore di fame. E ci ammazzano pure…
