A lui, e agli altri che certamente seguiranno con espressioni scomposte e offensive, suggeriamo di stare molto sereni. Si continuino ad occupare delle cose che sanno fare con grande successo, come IL RADDOPPIO DELLA TARI CHE HA AFFAMATO LE FAMIGLIE BISCEGLIESI, E COME IL NUOVO SISTEMA DI RACCOLTA RIFIUTI CHE HA TRASFORMATO BISCEGLIE E LE NOSTRE CAMPAGNE IN UNA DISCARICA A CIELO APERTO. Oppure si occupino ancora dei tesseramenti di massa al PD, delle tessere a pacchetti da dieci pagate con carte di credito cumulative. E soprattutto, si sforzino di giustificare il gesto incredibile del loro ex Sindaco, che per cercare di intascare 15mila euro ha abbandonato il Comune e ha tradito il mandato ricevuto 4 anni fa dai Biscegliesi.
Sono queste le degenerazioni della peggior politica, che andrebbero spiegate e insegnate ai giovani nelle scuole come esempi da non ripetere e come gesti da non commettere. Ringraziamo l’amico Vincenzo Valente per aver certificato qual è la differenza tra chi ancora per qualche settimana amministra la città, e chi come noi ha come riferimento figure nobili, oneste e generose come quella di don Umberto Paternostro”.
Domenico Pizzi
