
Il giornalista che riepiloga e racconta i fatti, ad un certo punto dell’articolo, scrive: «Il diretto interessato (ndr, il Sindaco Spina) ha respinto più volte questa lettura dei fatti, dichiarando di aver sempre rispettato le norme in materia e sottolineando la correttezza giuridica del percorso; ha fatto presente come sia stato l’Ufficio comunale (e non lui) a sollevare la questione dei crediti non più esigibili in quanto scaduti per i termini di prescrizione e che una volta coinvolto nella diatriba giudiziaria non poteva che uscire di scena. Il contenzioso scaturito sarebbe stato comunque inevitabile. Come la decadenza votata dal suo stesso Consiglio comunale».
Ma a Gianni Casella, suo oppositore in Consiglio comunale, questa versione dei fatti non va giù. E la contesta duramente: «Anche questa volta scrive- e sempre grazie a lui, siamo sui giornali nazionali. Comunque, il giornalista scrive in base alle sue dichiarazioni che sia stato l’ufficio comunale a sollevare la questione crediti. Ma tutto questo è una bugia grande, è lui personalmente ad averlo chiesto. Allucinante».
