Ma non abbiamo mai saputo come si è conclusa l’indagine, a che punto si arenò, quali dati emersero dalle indagini.
Dichiarazioni che, all’epoca dei fatti, dalla Procura di Lecce non apparvero attendibili: «“Non correremo dietro ai fantasmi – aveva detto ieri il procuratore di Lecce Cataldo Motta – Sono dichiarazioni che non hanno fondamento, troppo generiche e soprattutto prive di riscontri». Mentre la Procura di Bari, pur dando ragione a Motta sull’assenza di “concrete evidenze”, decise di vederco chiaro: “Le dichiarazioni di Carmine Schiavone sullo sversamento di rifiuti pericolosi sul territorio pugliese, non trovano nessun tipo di riscontro. Sono datate, sono ‘de relato’, e non hanno trovato riscontro nelle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia che conoscevano bene il nostro territorio”, spiegò Drago.
Solo che da quel momento non si hanno più notizie.
