
Come tanti, il nostro amico ha dovuto trovare una sistemazione lavorativa lontano dalla sua città. Il concorso però costituiva una piccola speranza per lavorare a Bisceglie. «Ho fatto anche una brutta figura nei confronti dei miei responsabili a lavoro, cui avevo chiesto i due giorni di permesso per svolgere la prova scritta nelle date inizialmente previste per il 23 e il 24 aprile».
Gli abbiamo detto che avrebbe potuto far leggere ai suoi responsabili i comunicati di Napoletano in merito. «Infatti -risponde sorridendo- quando ho comunicato il rinvio mi hanno chiesto da quale strana città io arrivassi. Erano increduli pure loro che si potesse rinviare un concorso a pochi giorni da una prova».
Quella che dunque doveva essere, come l’ha definita Napoletano, «una scelta di buon senso», auspicata dallo stesso Napoletano «per garantire trasparenza e regolarità, sia nei confronti dei concorrenti che della cittadinanza» (ammettendo implicitamente che durante la campagna elettorale non c’è garanzia da parte degli uffici comunali di agire con trasparenza e regolarità), sta minando le esigenze dei cittadini, esigenze ancora una volta inconciliabili con quelle della politica.
La commissione ha comunque verbalizzato delle motivazioni per il rinvio: «Consentire la pubblicazione dei criteri di valutazione nella sezione del sito istituzionale “Amministrazione Trasparente; consentire un ulteriore termine per l’espletamento delle prove scritte».
Dopo quelle di Casella, registriamo sulla vicenda le reazioni negative di Angelo Consiglio e Alfonso Russo. L’esponente della lista civica “Il Torrione” ha dichiarato: «Decidere di rinviare il concorso di istruttore contabile al Comune di Bisceglie è la lampante dimostrazione dell’assenza di trasparenza amministrativa nella gestione Comune».
Russo invece ha fatto notare che «hanno rinviato a dopo elezioni il concorso a istruttore contabile per fare la parte, però assumono ausiliari del traffico e operatori ecologici a gogo. Scopri poi, che molti sono in lista, certo non con la coalizione di Casella che io sostengo. Non è scambio di voto? Si dovrebbe fare un controllo di tutte le liste e far intervenire la Magistratura».
