
Come spesso accade, nessuno ha preso a cuore la segnalazione fatta. Il Ponte versa nell’assoluta mancanza di interventi di manutenzione. I pedoni non possono oltrepassarlo perchè i varchi tra i parapetti ed il guard rail sono completamente invasi dalla vegetazione spontanea.
Ma, situazione più pericolosa, segnalava De Ceglia è che «ci sono coloro che segnalano il distacco dei pezzi dalla struttura viaria, a causa delle fratture aperte dalle radici degli arbusti».
Oltre due secoli fa, quella struttura viaria era stata progettata e costruita per sostenere il peso delle carrozze a trazione animale e dei viandanti, non anche per assorbire il traffico pesante di autobus, tir ed automobili, con l’aggravante che oggi -con l’incuria- la stabilità di quel ponte è anche peggiorata.
Su questo tema si è espresso anche l’arch. Giovanni Di Liddo: «Quel Ponte Lama necessita senz’altro di un controllo statico e di carico dato che oggi sopporta carichi non adeguati alla progettazione del ponte dal punto di vista strutturale e funzionale».
E’ vero anche, e questo va sottolineato, che il Ponte della Lama Paterno è stato progettato alcune centinaia di anni fa con tecniche decisamente diverse, come i ponti romani che rimangono stabili nel tempo. Così come è altrettanto vero che andrebbe controllato per verificare le lesioni, i necessari copriferri e le ossidazioni delle armature, che possono comunque causare l’allerta di pericolo oggigiorno.
Maurizio Rana
