
Lo ha stroncato un male al quale non ha saputo opporre i suoi guantoni da portiere e che lo ha trafitto lasciando addolorati tanto la sua famiglia quanto l’esercito di amici che aveva e che lo amavano.
Franco “fumo” (questo era il suo soprannome, tra gli amici) è volato in cielo e a lui il nostro giornale non ha potuto non dedicare qualche rigo per ricordarlo. Pregheremo per lui. Che gli Angeli lo accolgano con la benevolenza con la quale ha amato i suoi familiari, i suoi amici e i suoi guai fisici.
