
Il progetto comprende la presenza di 98 volontari, 6 studi medici, 43 medici (ASL BAT, sia in pensione che in servizio), 15 infermieri, 40 operatori, 2 operatori sanitari, 4 studi medici generalisti, 1 direzione con diagnostica ecografica, studi attrezzati secondo le normative vigenti e con tutto il necessario all’ erogazione delle visite specialistiche. Potranno usufruire delle cure specialistiche: immigrati, nuovi poveri, persone senza fissa dimora, chiunque viva in una condizione di esclusione e marginalità sociale, l’iniziativa è estesa anche alle persone provenienti da città vicine.
Ovviamente, non dobbiamo dimenticare che l’Epass nasce come opzione cristiana, per questo motivo Don Pierino Arcieri è la figura principale di riferimento, in passato quest’ ultimo è stato Presidente dell’Epass.
Sinora i progetti sono stati resi possibili grazie a raccolte fondi da parte di privati e non, il M5S ha donato qualche settimana fa un defibrillatore e attualmente saranno disponibili attrezzature provenienti dagli ospedali di Bisceglie e Acquaviva.
Il prossimo progetto più imminente è il 5 novembre, dove sarà effettuato un servizio di sperimentazione nelle seguenti fasce di orario: 10,00-12,00/17,00-19.00.
Annamaria Iannelli
