Presentata l’iniziativa del Poliambulatorio Epass, a breve progetti di sperimentazione

In Italia ben 700.000 persone sono indigenti per motivi economici e sociali, di conseguenza non possono accedere alle cure sanitarie. A tal proposito, nel corso della serata di sabato 27 ottobre l’Epass ha presentato l’iniziativa del Poliambulatorio per accedere alle cure sanitarie specialistiche, prima di cominciare a conferire il presidente Epass Onlus Luigi De Pinto ha precisato che l’inaugurazione avverrà il prossimo anno e che il progetto è stato presentato solo nel suo preambolo.

Il progetto comprende la presenza di 98 volontari, 6 studi medici, 43 medici (ASL BAT, sia in pensione che in servizio), 15 infermieri, 40 operatori, 2 operatori sanitari, 4 studi medici generalisti, 1 direzione con diagnostica ecografica, studi attrezzati secondo le normative vigenti e con tutto il necessario all’ erogazione delle visite specialistiche. Potranno usufruire delle cure specialistiche: immigrati, nuovi poveri, persone senza fissa dimora, chiunque viva in una condizione di esclusione e marginalità sociale, l’iniziativa è estesa anche alle persone provenienti da città vicine.

Ovviamente, non dobbiamo dimenticare che l’Epass nasce come opzione cristiana, per questo motivo Don Pierino Arcieri è la figura principale di riferimento, in passato quest’ ultimo è stato Presidente dell’Epass.

Sinora i progetti sono stati resi possibili grazie a raccolte fondi da parte di privati e non, il M5S ha donato qualche settimana fa un defibrillatore e attualmente saranno disponibili attrezzature provenienti dagli ospedali di Bisceglie e Acquaviva.

Il prossimo progetto più imminente è il 5 novembre, dove sarà effettuato un servizio di sperimentazione nelle seguenti fasce di orario: 10,00-12,00/17,00-19.00.

 

Annamaria Iannelli

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