
«Bisceglie, poi, non si è mai interessata, nè in passato nè oggi, ad affrontare di petto i problemi ambientali li ha spesso trascurati», continua Di Gregorio. Poi, sorride e spara: «Fino ad oggi ho letto della chiusura di due buche in via Crosta e di un intervento passato da ordinario a straordinario sulla pulizia delle caditoie. La cittadinanza non è coinvolta. Nell’ultima edizione di “Puliamo il mondo” organizzata da Legambiente, un giornalista mi ha chiesto se per me Bisceglie fosse pulita: gli ho risposto di no e ho aggiunto che quello dei rifiuti è passato da essere un problema ad essere un’emergenza. Che si affronta aprendo un tavolo tecnico e permanente, così come ho già suggerito a Sindaco e vice Sindaco».
E conclude: «Alcune settimane fa, qualcuno ha tentato di organizzare una riunione tecnica convocando le associazioni, ma in modo assolutamente illegittimo e farlocco. Sono d’accordo con l’istituzione di una Consulta per l’ambiente (anzi, siamo stati i primi a chiederne l’istituzione), ma deve seguire l’iter legale, giuridico, amministrativo serio e non nascere dalla sera alla mattina in modo opinabile».
