
“I nostri pescatori sono in grande difficoltà per l’attuazione del regolamento Comunitario n. 1967/2006 che stabilisce le dimensioni delle reti da utilizzare”, sottolinea il sindaco Angarano. “Tali misure sono inadeguate per la pesca che si pratica nel nostro mare e impediscono la cattura della maggior parte delle specie, pur essendo adulte. Il sistema sanzionatorio italiano per le attività della pesca, definito con la Legge n. 154/2016, prevede inoltre sanzioni eccessive e sproporzionate che possono mettere in ginocchio l’intero comparto, già provato dalla crisi e dal caro gasolio. È tuttavia evidente che l’economia delle nostre Città vedano nella pesca un settore fondamentale, che offre lavoro a migliaia di persone. Per questo siamo attenti alle istanze dei pescatori e siamo al loro fianco”.
“E la vicinanza non si ferma all’emergenza attuale”, spiega Gianni Naglieri, assessore alle attività produttive e alla pesca del Comune di Bisceglie. “Come amministrazione comunale stiamo cercando di ottenere finanziamenti attraverso il Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e per la Pesca (FEAMP), per sostenere e rilanciare la pesca locale, per esempio attraverso la ristrutturazione del mercato ittico. Stiamo inoltre promuovendo, insieme al Gal, misure per la piccola pesca costiera, finalizzate alla vendita diretta del pesce in banchina, all’acquisto di mezzi e locali per la vendita del pescato”, conclude l’assessore Naglieri.
