
“Il dialetto è la lingua della tradizione e racconta implicitamente la storia della nostra Città attraverso le influenze delle dominazioni”, ha commentato il sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano. “È la lingua dei nostri avi, delle emozioni e della famiglia. Per questo è necessario valorizzare il nostro vernacolo con iniziative, eventi e momenti di riflessione”.
“A Bisceglie c’è un bel fermento culturale sulla riscoperta e valorizzazione del dialetto che coinvolge cittadini, associazioni, autori, compagnie teatrali e scuole nell’organizzazione di iniziative che riscuotono successo”, ha aggiunto il primo cittadino. “Proprio qualche giorno fa il poeta Demetrio Rigante, accompagnato da Nicola Gallo e il Dott. Tommaso Fontana, ha donato al Comune di Bisceglie due pergamene con due poesie in vernacolo, una bellissima ode a Bisceglie e un componimento sul terremoto che vinse il prestigioso premio Laurentum nel 2016, dopo il sisma che sconvolse il centro Italia nell’agosto di quell’anno. La giornata del dialetto serve a non disperdere questo patrimonio di conoscenza, studio e cultura, che va anzi promosso e incentivato”, ha concluso il sindaco di Bisceglie.
