Sulla questione igiene urbana interviene nuovamente il consigliere comunale Francesco Spina che, in una nota, si rivolge al Sindaco Angarano, lamentando irregolarità relevate dopo l’aggiudicazione della recente gara pubblica.
L’ex Primo cittadino scrive: «Chi riesce a far capire ad Angarano e co. che dopo un’aggiudicazione di una gara pubblica non si possono modificare le condizioni del capitolato e dell’offerta? Se qualche altra ditta avesse saputo delle condizioni più favorevoli che avrebbe goduto, avrebbe potuto scegliere liberamente di partecipare?
Le condizioni peggiorative offerte rispetto al capitolato di gara, sottolineate in molti punti dalla commissione di gara, l’allungamento del termine per fare gli investimenti previsti e la richiesta dell’impresa di avere, oltre al canone, altre non comprensibili spese sopportate per l’anticipazione del servizio al 1 ottobre, sono oggettive modificazioni delle condizioni di gara non consentite dalla legge, soprattutto attraverso una negoziazione . La legge è’ chiara!!! Qualcuno pensa forse che Bisceglie non sia soggetta alle leggi della Repubblica Italiana? .
Dopo le 15 proroghe dell’appalto multimilionario Angarano ha capito solo che la sedicesima proroga non avrebbe potuta firmarla . Ma dalla padella e’ caduto nella brace e’ si è’ inventato la norma creativa dell’AUM AUM: mettiamoci d’accordo con l’impresa e troviamo la soluzione che non danneggi troppo l’interesse imprenditoriale . Dell’interesse del Comune se ne occuperanno altri ….tanto, secondo la SVOLTA, mica il sindaco viene eletto dai cittadini per tutelare il COMUNE e la città».
