Ci scrive il già assessore Provinciale e vice Segretario Generale del Comune di Bisceglie. Di seguito la lettera aperta al nostro giornale:
Caro Direttore Maurizio,
trovo suggestivo il parallelo che fai tra l’atteggiamento in piena crisi Covid-19 del Sindaco di Bisceglie, con i ben noti silenzi televisivi di Celentano ma ritengo invece che nella comunicazione da Palazzo San Domenico tutto sia cambiato da quando è scoppiato il focolaio del virus nella Cdp e le ragioni che sottendono alla scarsa comunicazione alla cittadinanza andrebbero, a mio avviso, approfondite.
Peraltro, al Sindaco gli capita di scrivere lettere alla Regione Puglia a sostegno di ragioni che apparterrebbero ad Universo Salute che per altro verso, forse, potrebbe non gradire l’applicazione di una misura necessaria alla circostanza come il Cordone Sanitario.
Fatto sta che Angarano, dà l’impressione di andare a rimorchio dei gestori foggiani, almenochè del nostro Sindaco tu conosca un provvedimento cautelare Covid per quella struttura, che a me sfugge.
In Italia Ordinanze sono state adottate ovunque per case di riposo, rsa e luoghi di cura per lungodegenti risultati contagiati; l’Opera Don Uva, che pur possiede tanti ospiti non giovanissimi da poter essere considerata una polveriera pronta ad esplodere invece, sembra che goda di una incomprensibile extraterritorialità rispetto alle prerogative del Sindaco quale massima autorità sanitaria locale.
Orbene, mi congedo chiedendoti, non trovi singolare che i lacunosi comunicati stampa di Angarano arrivino per giunta poco prima della mezzanotte?
Vien da chiedersi chi ne sono i destinatari ai quali intende rivolgersi? Ti consta per caso che i biscegliesi, da che è stato imposto loro il lockdown, soffrano di insonnia al punto da essere numerosissimi ad ascoltare il suo messaggio della buonanotte?
POMPEO CAMERO
