In Puglia si registra un primo leggero calo dei positivi Covid e un record di guariti (oltre duemila), ma i ricoveri continuano ad aumentare. Sono 2.127 i pazienti assistiti negli ospedali, +27 rispetto a ieri, ma è nelle terapie intensive che si registra il record di positivi al Coronavirus: sono 264, mai così tanti, e oggi ci sono stati 41 nuovi ingressi, solo in Lombardia ce ne sono stati di più (58). Piccoli segnali di “raffreddamento” della curva epidemiologica arrivano dai numeri del bollettino giornaliero: oggi sono stati registrati 1.527 nuovi casi su 12.234 test, per un tasso di positività del 12,5%, mentre ieri era del 15,3% e nei giorni scorsi si sono toccati anche picchi del 18-19%. I 1.527 contagi sono così distribuiti: 521 in provincia di Bari, 147 in provincia di Brindisi, 163 nella provincia Bat, 93 in provincia di Foggia, 242 in provincia di Lecce, 348 in provincia di Taranto, 3 casi di residenti fuori regione, 10 casi di provincia di residenza non nota. Sono stati registrati anche 35 decessi: 11 in provincia di Bari, 1 in provincia di Brindisi, 3 in provincia Bat, 3 in provincia di Foggia, 5 in provincia di Lecce, 12 in provincia di Taranto.
In tutto sono morte in Puglia 4.761 persone. Sono 139.513 i pazienti guariti mentre ieri erano 137.164 (+2.349); sono 46.776 i casi attualmente positivi mentre ieri erano 46.494 (-282). Il totale dei casi positivi Covid in Puglia dall’inizio dell’emergenza è di 191.050. Intanto da oggi in Puglia c’è un’arma in più per combattere il Covid: al Policlinico di Bari sono stati somministrati sui primi pazienti gli anticorpi monoclonali ed è stato definito un percorso protetto di presa in carico di soggetti eleggibili al trattamento, secondo i criteri stabiliti dall’Aifa. Il direttore generale, Giovanni Migliore, ha inviato nei giorni scorsi una comunicazione ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta a cui spetta il compito di proporre i pazienti. E’ stato attivato un indirizzo email dedicato per raccogliere i moduli con le richieste di eleggibilità al trattamento e le prime segnalazioni sono arrivate già nel weekend. Sul fronte vaccini, poi, l’Asl Bari cerca operatori sanitari che, su base volontaria, vogliano partecipate alla campagna di somministrazione delle dosi.
