«Mi dispiace veramente, oggi, vedere un uomo di forte etica morale come Enrico Letta essere trascinato da Angarano in un contesto di illegalità e impunità come quello biscegliese. Se una qualsiasi attività commerciale o sociale o culturale avesse voluto promuovere un evento attraverso la proliferazione a decine e decine (per strada, sui muri e ai pali della luce e della segnaletica stradale) di manifesti, anche su cavalletti disseminati in modo disordinato e fuori posto in tutta la città, avrebbe avuto contro tutte le polizie municipali d’Italia e l’ira legalitaria dei vari Angarano, Naglieri ecc. Ma a Bisceglie, nel mondo di mezzo costruito da Angarano con proroghe e appalti fiduciari e privilegi sociali, la legge non vale per tutti e la democrazia è’ solo uno slogan della SVOLTA. ANZI, per “ legalizzare” a suo modo l’evento, Angarano ci mette anche il logo della Città, perché si sappia che a Bisceglie la “SVOLTA” può tutto in barba norme, regolamenti e leggi. Solidarietà a Enrico Letta, ignaro sicuramente di tale incresciosa e inquietante situazione, e complimenti comunque per il suo “Anime e Cacciavite”».
Lo scrive il consigliere comunale Francesco Spina sui suoi profili social.
