«Negli ultimi cinque anni, nel mio ruolo di Consigliere Regionale, ho sempre scelto la via della responsabilità e del rispetto istituzionale. Ho evitato le polemiche sterili. Non ho mai voluto calcare la mano, anche di fronte a scelte amministrative discutibili, per amore della mia città e per rispetto dei cittadini di Bisceglie. Oggi, però, il silenzio non è più possibile.
Negli ultimi mesi stiamo assistendo a una deriva inaccettabile, in cui ormai non esiste neanche il rispetto istituzionale. Siamo davanti a una gestione amministrativa improntata alla spregiudicatezza e alla sfrontataggine, ai dei veri e propri Avengers della politica. Bisceglie sembra diventata uno “stato autonomo”, dove le regole si interpretano e gli atti sollevano enormi interrogativi, anche da parte di chi ci amministra specie con gli atteggiamenti quotidiani e comportamentali. Basta con la narrazione della “città virtuale” fatta di annunci e zero sostanza. La realtà è ben diversa: Arroganza e incapacità: L’amministrazione ha perso la bussola. Invece di governare, assistiamo a una spirale di scuse e incapacità congenita. Scarica barile continuo: La colpa è sempre degli altri. Un’amministrazione seria si assume la responsabilità dei problemi, non cerca capri espiatori. Emergenza rifiuti e degrado: Chi abbandona i rifiuti non va semplicemente criticato sui social dall’amministratore di turno. Va perseguito e fermato con una reale e attenta attività di prevenzione e controllo sul territorio. La pulizia non si fa con i post, si fa con la programmazione. Fermatevi. State trasformando una bellissima città in un territorio anarchico nei modi e nei comportamenti.
Come abbiamo fatto a cadere così in basso?Bisceglie ha bisogno di una guida, non di una spirale di arroganza. Tuttavia, adesso bisogna vigilare e fare opposizione con fermezza e carta alla mano, su ogni singolo atto amministrativo.
Basta proteggere e difendere l’indifendibile altrimenti si diventa complici e non si capisce più chi governa e chi fa opposizione seria non solo gridata….».
Lo scrive l’ex consigliere regionale Francesco La Notte in una nota.

