Dopo il famoso maxiprocesso di Palermo che vide le condanne di 346 imputati per reati di mafia. il passo successivo al quale si impedì di giungere assassinando Borsellino e Falcone era, anche secondo le dichiarazioni dei due giudici, quello di indagare e processare la parte politica che della mafia era stata complice e mandante come risultava dalle vicende processuali dei condannati al maxiprocesso e dalle confessioni di Tommaso Buscetta e di altri “pentiti”.
La politica non poteva permetterlo perché ciò avrebbe svergognato e destabilizzato un mondo che già non godeva di stima e di buon nome nella considerazione della gente e sarebbe costato un tracollo elettorale che poteva togliere il potere alla parte politica che lo deteneva.
I fatti che seguirono confermano questa tesi perché, dopo le morti di Falcone e Borsellino il pool antimafia fu sciolto e mai se ne ricostituì uno analogo per capacità ed efficacia, le indagini sulla complicità della politica con la mafia furono perciò interrotte e su tutto si stese un velo di ovattato silenzio.
Gli antichi romani, saggiamente dicevano :”Cui prodest?” ( a chi giova? ) e non ci vuole molto a considerare chi ha tratto vantaggio dalle morti di Falcone e Borsellino e dallo scioglimento del pool antimafia…!!
D’altronde il potere politico di questa classe dirigente si basa sul consenso elettorale e le mafie, come è noto hanno il controllo di vaste basi elettorali in alcune delle regioni per cui il potere politico passa attraverso l’accordo con le mafie.
“..Io ti to una cosa a te e tu mi dai una cosa a me..”
Ecco perché giudichiamo le commemorazioni di questi giorni, non solo ipocrite e bugiarde, ma anche ciniche e perfide perché tendono a trasformare alcuni tra i mandanti di quegli assassinii in difensori della legalità..!!
Se così non fosse sarebbe logico che chi commemora, facesse anche presente, sottolineandolo, quali sono stati i veri motivi per i quali Falcone e Borsellino furono assassinati e chi aveva qualche cosa da guadagnare da quegli omicidi!
A ulteriore dimostrazione di quanto sopra sta il FATTO incontrovertibile che da allora la diffusione ed il potere della mafia non solo non si sono ridotti, ma sono invece aumentati e diffusi anche in regioni dove prima non erano presenti come risulta dalle dichiarazioni delle procure di tutto il Paese.
Il Fascismo aveva ridotto al lumicino la mafia incarcerandola o costringendola alla fuga negli USA, la resistenza, aiutando la vittoria degli USA ha contribuito a preparare il rientro dei mafiosi sulle baionette americane e quindi la rinascita e lo sviluppo della mafia ( lo sbarco in Sicilia fu supportato da Luky Luciano e dalla sua organizzazione ) come è dimostrato dal grande numero di sindaci mafiosi del primo dopo guerra in Sicilia..!!
Il resto è cronaca di questi giorni..
Alessandro Mezzano
