
«La Politica della città, quella del Premio Sarnelli, del Comitato Feste Patronali, del Waterfront, del Gal e del Metodo Bisceglie che tanto piace a Michele Emiliano, sa farsi carico di ogni vittoria, dei successi amministrativi, delle grandi scene pubbliche, ma, di fronte alla criminalità arretra, non riesce a fare critica o autocritica, non si mette in discussione.
E allora? La famosa frase detta sulle possibili pressioni subite ad opera di clan malavitosi ha un senso oppure no? Trova riscontro oppure no?
E’ dall’omicidio cruento a sangue freddo di un ragazzo in un locale commerciale antistante la piazza del pesce che Bisceglie ha perso la sua sicurezza. Che volete di più oltre le sparatorie avvenute, i ferimenti, gli agguati e gli omicidi in pieno centro o in vie principali? Che volete si discuta in Consiglio Comunale… di Gesù o di Barabba…La risposta è chiara: di Barabba.
Barabba piace a tutti, al Sindaco e alla politica di Maggioranza, ai Magistrati e al Governatore ai commercianti e ai loro rappresentanti. E che importa se Barabba un tempo distribuiva anche i blocchetti delle giostre? Oggi Gesù è tra gli orfanelli…ma a Barabba questo piace anche.
L’indignazione per una città ancora una volta messa alla croce, farà dormire a Barabba altri sonni tranquilli, si tornerà a parlare del decadente e delle sue ambizioni, dell’unico compromesso oneroso per le casse della città della zona 167, della movida e del turismo, del sole e del mare, senza alcun momento di vergogna, perchè non interessa a nessuno, semplicemente a nessuno!».
