
«Ma non solo -prosegue Angarano-. “Striscia”, silenzioso e subdolo, un problema sociale e culturale. Serve, nell’immediato, il rafforzamento delle forze dell’ordine e, in prospettiva, molto di più; serve un progetto ad ampio respiro. Paura e degrado avanzano e non è più il momento di traccheggiare né di girare la testa dall’altra parte. La violenza non fa differenze. Se non si interviene è pronta a dispensare nuovi dolorosi episodi». E non possiamo dargli torto.
